A un mese esatto dall'inizio delle prossime Olimpiadi, la Norvegia, una nazione con una solida tradizione nello sci di fondo, si trova di fronte alla cruciale decisione di selezionare i propri rappresentanti. Tre figure illustri di questo sport, Martin Johnsrud Sundby, Hans Christer Holund e Didrik Tønseth, hanno offerto le loro personali valutazioni e suggerimenti riguardo alla formazione della squadra maschile norvegese per le diverse discipline olimpiche, alimentando un vivace dibattito all'interno della comunità sportiva. Le loro analisi approfondite tengono conto delle prestazioni attuali degli atleti e delle loro potenzialità nelle gare che si terranno a breve, con l'obiettivo di massimizzare le possibilità di successo della Norvegia in un contesto così competitivo.
Martin Johnsrud Sundby, ora analista sportivo per Discovery, ha espresso pareri sorprendenti. Sundby ha messo in discussione la forma di Erik Valnes, suggerendo che il suo rendimento sia in calo e proponendo Hedegart per la sprint a squadre, pur riconoscendo che quest'ultimo non rientra formalmente nei criteri di qualificazione, ma dovrebbe essere considerato per la sua eccezionale performance nella distanza. Inoltre, per la 20 km a skiathlon, Sundby ha puntato su Emil Iversen, ritenendo il suo vantaggio su Stenshagen marginale ma decisivo, basandosi sul suo storico migliore e una vittoria precedente.
Hans Christer Holund ha adottato un approccio più radicale, escludendo Johannes Hoesflot Klaebo dalla 10 km in tecnica libera. Holund ha argomentato che altri atleti hanno dimostrato risultati superiori in questa stagione e in passato, citando Mattis Stenshagen e Nyenget per le loro recenti prestazioni e podi in Coppa del Mondo. Klaebo, pur essendo un campione, non ha ottenuto gli stessi successi nella distanza. Per la 20 km a skiathlon, Holund ha individuato una contesa serrata tra Stenshagen e Iversen, con quest'ultimo preferito per i suoi meriti storici e un podio a Trondheim.
D'altra parte, Didrik Tønseth, ancora attivo in Coppa del Mondo, ha condiviso le sue selezioni tramite l'app Strava. Tønseth si è distinto dai suoi colleghi includendo sia Stenshagen che Iversen nella 20 km a skiathlon, ma escludendo Nyenget. La sua giustificazione si basa su un principio precedentemente adottato dalla dirigenza dello sci di fondo, privilegiando atleti in forte crescita come Stenshagen rispetto a colleghi più esperti. Ha lamentato l'assenza di un confronto diretto tra Nyenget e Stenshagen al Tour de Ski, che avrebbe potuto chiarire ulteriormente le scelte.
Le diverse prospettive delineate da Sundby, Holund e Tønseth evidenziano la complessità delle decisioni di selezione in uno sport ad alto livello come lo sci di fondo. Ogni ex atleta ha basato le proprie scelte su criteri differenti, che vanno dalla forma attuale e lo storico delle prestazioni alla potenziale crescita degli atleti. Queste riflessioni offrono un prezioso spaccato sulle dinamiche interne e sulle considerazioni strategiche che precedono un evento così significativo come le Olimpiadi, sottolineando quanto sia difficile trovare il giusto equilibrio tra esperienza, talento emergente e prestazioni stagionali per comporre la squadra più competitiva.