L'attesa per il seguito di "Il Diavolo Veste Prada" sta raggiungendo il culmine, con il cast originale che alimenta l'entusiasmo. Le dichiarazioni di Anne Hathaway e Meryl Streep hanno ulteriormente acceso i riflettori su questa pellicola attesissima. Il film promette un'immersione rinnovata nel glamour e nelle dinamiche spietate del mondo della moda, introducendo nuove sfide per i personaggi iconici e affrontando la crisi del settore della stampa. Un evento cinematografico destinato a conquistare il pubblico.
Anne Hathaway, in un'intervista a Vogue, ha espresso il desiderio che gli spettatori si presentino all'appuntamento cinematografico del 1° maggio con i loro abiti migliori, in omaggio allo stile impeccabile approvato da Miranda Priestly. Ha anche auspicato che il pubblico possa vivere un'esperienza altrettanto gioiosa e condivisa come quella di "Barbie". Questa esortazione ha scatenato un'ondata di reazioni sui social, evidenziando il forte legame emotivo che il pubblico ha con la saga e l'attrice.
D'altro canto, Meryl Streep ha commentato con umorismo l'esperienza di tornare sul set, ironizzando sul "disturbo da stress post-traumatico" causato dall'indossare tacchi vertiginosi per ben sedici settimane. La sua battuta ha saputo sdrammatizzare le fatiche della produzione, aggiungendo un tocco di leggerezza all'attesa del film. L'invito della Hathaway e l'ironia della Streep dimostrano la capacità del cast di mantenere vivo l'interesse e l'affetto del pubblico.
Il primo capitolo, "Il Diavolo Veste Prada", uscito nel 2006, fu un trionfo immediato. Basato sul celebre romanzo di Lauren Weisberger, il film ha brillantemente ritratto il mondo eccentrico e talvolta crudele della moda e dell'editoria ad essa collegata. Il regista David Frankel creò un personaggio indimenticabile su misura per Meryl Streep, quello di Miranda Priestly, che divenne un'icona e contribuì a dare un'impronta pop all'attrice, già detentrice del record di candidature agli Oscar. Il film incassò oltre 320 milioni di dollari a livello globale e ricevette due nomination agli Oscar, consolidando il suo status di classico moderno.
In questo atteso sequel, la temibile Miranda Priestly (interpretata ancora da Meryl Streep), direttrice di Runway, si troverà ad affrontare nuove sfide. Nonostante si avvicini alla pensione, Miranda dovrà confrontarsi con Emily Charlton (Emily Blunt), la sua ex assistente che ora è una dirigente di successo in un prestigioso luxury brand, diventata la sua principale avversaria nella ricerca di nuove entrate pubblicitarie. Il contesto è quello di una profonda crisi per la stampa tradizionale, con il rischio di fallimento per la rivista Runway. L'equilibrio sarà sconvolto dal ritorno dell'altra ex stagista di Miranda, Andrea Sachs (Anne Hathaway). Il cast si arricchisce di nuove presenze di spicco come Sydney Sweeney, Lucy Liu, Justin Theroux e Lady Gaga, oltre al confermato Stanley Tucci e Kenneth Branagh nel ruolo del marito di Miranda.
Il ritorno di "Il Diavolo Veste Prada" è più di un semplice sequel; è un'occasione per rivivere la magia cinematografica che ha affascinato milioni di spettatori. L'invito a partecipare attivamente all'esperienza del film, l'entusiasmo del cast e la promessa di nuove dinamiche nel mondo della moda, fanno di questo film uno degli eventi culturali più attesi dell'anno. La curiosità e l'affetto del pubblico dimostrano che, anche a distanza di vent'anni, il fascino di "Il Diavolo Veste Prada" rimane intatto, pronto a generare un nuovo successo.